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  • pannellisolari Imola
  • Indirizzo: via Imola Centro, 1
  • Provincia: BO
  • Città: Imola
  • Cap: 40026

Pannelli Solari Imola

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Anche noi comprendiamo quanto sia importante diffondere il verbo dei Pannelli Solari a Imola, ed è per questo che abbiamo deciso di aiutarti: come? Visita il nostro sito e contattaci per maggiori informazioni. Con il nostro aiuto potrai finalmente condividere il tuo pensiero con il resto del mondo, e magari convincere anche qualcun’altro a installare i Pannelli Solari a Imola, per un mondo meno inquinato ed un risparmio energetico assicurato!

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FOUR ENERGY SRL

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40026IMOLA (BO)

Tel. 0542628689

SIGMA ENERGIA S.R.L.

VIA PIETRO NENNI, 6/E
40026IMOLA (BO)

Tel. 0542644050

ENERGEA GROUP S.R.L.

VIA STELLONI, 39/C
40010SALA BOLOGNESE (BO)

Tel. 0516814109

BUSSOLAEVENTI DI SCHONFELD VALERIO

VIA SERRABELLA, 16
40065PIANORO (BO)

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BIODOMUS SAS DI ZANNINI LUCA E C.

VIA MONALDO CALARI, 9
40033CASALECCHIO DI RENO (BO)

Tel. 0517165418

FINEA GROUP SRL

VIA ELBA, 22
40017SAN MATTEO DELLA DECIMA (BO)

Tel. 0510495206


Pannelli Solari Termici a Imola

Ti sarà capitato di vedere un negozio di Pannelli Solari a Imola: adesso, fotunatamente, non mancano in nessuna città d’Italia. Questo perché sempre più persone stanno aderendo ad una coscienza ecologica che non avvantaggia solo il nostro mondo, ma anche il nostro portafogli. Superati, infatti, i primi dubbi e diffidenze, chi ha deciso di abbandonare la rete elettrica tradizionale per passare ai pannelli solari si è sempre dichiarato soddisfatto.

Questo perché, scendendo nel particolare, i pannelli solari si preoccupano di trasformare la luce solare in energia elettrica.

A seconda dell’impiego, possono essere distinti in:

– pannelli solari fotovoltaici: producono energia elettrica per un quotidiano uso domestico in tutte le mansioni;

– pannelli solari termici: sono utilizzati per impianti di riscaldamento fini a sé stessi o fini alla produzione di acqua sanitaria calda;

– pannelli solari a concentrazione: mediante un sistema di specchi parabolici, i raggi vengono concentrati in un singolo punto, ed il loro calore può surriscaldare un fluido termovettore o un serbatoio fino a temperture altissime, generando così di fatto energia rinnovabile;

– pannelli solari ibridi: frutto dell’unione tra la prima e la seconda categoria.

Già solo operando una catalogazione si possono comprendere le infinte possibilità di risparmio che si possono trarre da prodotti simili: chi ama il getto d’acqua fredda mentre si è sotto la doccia d’inverno? L’acqua calda è finita nello scaldabagno! O chi adora la lunga tempistica di accensione e riscaldamento dei termosifoni? Ovviamente nessuno, contando che entrambi questi mezzi di riscaldamento sono collegati ad un dispendio economico, quale in luce, quale in gas.

Tramite i pannelli solari potete finalmente dire addio a tutta quella serie di piacevoli inconvenienti in cui ci si imbatte quotidianamente: e per quanto questa scelta sia personalissima, è opportuno informarvi che i costi per questo tipo di impianti sono al ribasso e lo Stato ogni giorno incentiva i privati nell’acquisto e nell’installazione di pannelli solari. Questo perché ogni volta che un privato decide di usufruire della luce solare, lo Stato diminuisce l’acquisto di gas e di petrolio, assai cari, e aiuta l’acquirente con contributi di carattere economico e detrazioni fiscali: ogni provato potrà godere di IVA agevolata al 10% e detrazioni fiscali al 50%.

Un altro vantaggio che deriva dalla scelta di convertisi ai pannelli solari è lo spazio: ammettiamolo, una caldaia o uno scaldabagno non sono spesso coerenti con il nostro arredamento, e tenerli al di fuori dell’abitazione solitamente porta a tutta una serie di rischi e di problematiche.

L’impianto solare esiste per essere al di fuori delle vostre case: in particolare sui tetti o sui sotto tetti o, se vivete in campagna, addirittura sul terreno stesso, senza con ciò portarvi a preoccupazioni di sorta atmosferica. Infatti i pannelli solari sono costituiti da tre strati ultra-resistenti a qualsiasi tipo di intemperie: la parte più esposta al sole è fatta di fibra di vetro, un materiale che riesce a sopportare urti anche violenti quali quelli delle grandinate, seguiti da celle fotovoltaiche in sottili lamine di silicio, che è dove effettivamente avviene la trasformazione.

Lo spazio complessivo di cui necessita un impianto a pannelli solari va dai venti ai quaranta metri quadri – cifre variabili in quanto dipendono dal fabbisogno di ogni famiglia che deciderà di usufruirne. E qualora i pannelli producessero una quantità di energia superiore al reale bisogno e al reale uso, l’utente ha la possibilità di donare l’energia inutilizzata alle centrali di riferimento, di modo che altre utenze possano usufruirne.

Qualche informazione su Imola

Imola è uno dei più grandi comuni della provincia di Bologna, con i suoi quasi 70mila abitanti, ed è famosa nel mondo non solo per il turismo e per l’arte, ma anche per la presenza dell’autodromo, intitolato a “”””Enzo e Dino Ferrari””””, che ora non ospita le gare di Formula 1, ma in passato è stato teatro di avvincenti duelli con protagoniste proprio le “”””rosse”””” di Maranello.

Raggiungere Imola è facilissimo sia attraverso l’autostrada adriatica, che in treno, ed anche in aereo, dati i soli 30 chilometri di distanza da Bologna. Imola è anche una delle città della ceramica, con una importante Cooperativa, che produce pavimenti in gres porcellanato, ed è attualmente il gruppo “”””leader”””” in Italia in questo settore.

Tra le cose da vedere durante una visita a Imola, c’è sicuramente la Rocca Sforzesca, risalente al “”””Duecento”””” che al suo interno ospita sia un allestimento di ceramiche medievali di grande prestigio, che una collezione di rare armi antiche. Inoltre, si può passeggiare sui suoi “”””camminamenti”””” gustando un panorama a 360° che offre la visione sia dell’Appennino che della pianura che circonda la città. Molti sono anche i palazzi nobiliari che si trovano nel suo centro storico, che in gran parte sono aperti per le visite al pubblico. Tra questi il più suggestivo è sicuramente Palazzo Tozzoni, con le sue cantine nelle quali si trova una collezione di attrezzi e strumenti legati alla civiltà contadina; nei piani superiori, invece, si trovano degli arredi splendidamente conservati. Di grande interesse è anche il Museo di San Domenico, che si trova nel chiostro di un ex convento, quello dei Santi Nicolò e Domenico, situato vicino all’omonima chiesa. In questo museo sono ospitati sia la sezione archeologica del Museo “”””Giuseppe Scarabelli””””, che la Pinacoteca Civica nella quale si trovano opere di maestri di epoche diverse, come Bartolomeo Cesi, Innocenzo da Imola, De Pisis e Guttuso.

Perplessità sui pannelli solari

I dubbi più frequenti per quanto riguarda questo tipo di innoviazione tutta ecologica solitamente si basa su tutti una serie di miti da sfatare. Infatti, non è assolutamente vero che il pannello fotovoltaico non funzioni in caso di pioggia o altre intemperie che dovrebbero coprire il sole: questo è un problema inesistente, in quanto diagnosticato e risolto sin dalla fabbricazione e dall’installazione dei primissimi pannelli solari. Non a caso anche Paesi che non godono della percentuale di luce solare diretta in lassi di tempo molto lunghi quanto Imola e le altre città italiane, quali la Germania, l’Austria ed altri paesi del Nord-Europa hanno comunque deciso di investire in questa nuova forma di risparmio, dando seguito e concretizzazione alla loro coscienza ecologica.

Durata dei pannelli solari

Se sempre molti più paesi e città, compresa Imola, decidono di aderire a questo tipo di alimentazione per il proprio uso domestico lo fa anche per la durata dell’impianto nel tempo. Scegliere un impianto solare, infatti, non costituisce di fatto un’opportunità solo per se stessi ma anche per le generazioni a venire, dal momento che ogni pannello solare ha una durata media di vita che vai dai 25 ai 30 anni, per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici o gli impianti solari ibridi; i collettori solari termici, invece, contano una durata media meno longeva, ma sempre conveniente ovvero dai 15 ai 20 anni. Questo perché, come si è detto, le fibre di vetro tendono a resistere nel tempo e ad usurarsi difficilmente.

Silicio e pannelli solari: riciclaggio

Le celle fotovoltaiche, responsabili della trasformazione della luce solare in energia elettrica, sono composte da uno strato di silicio amorfo: utilizzare questo tipo di minerale all’interno dei pannelli è una scelta che parte da molteplici considerazioni e nutre profonde riflessioni.

Anzitutto, il silicio è rinvenibile in natura in grandi quantità in tutto il mondo: basti pensare che l’industria elettronica e elettrotecnica ne sfrutta già la potenzialità; ma a differenza dei processi a cui viene sottoposto per la creazione di una cella fotovoltaica, il silicio impiegato per la produzione della componente di un computer o di un qualsiasi elettrodomestico è molto più grezzo, pertanto facilmente riciclabile. Ed è anche per questo che a Imola come in tutte le città d’Italia sono presenti contenitori appositi per i prodotti dell’industria elettrica, comprese le batterie.

Innovazione nell’innovazione: nuovi pannelli solari.

L’avanguardia tecnologica ha compiuto passi da gigante: questo vale anche per i pannelli solari, che già di per sè costituiscono ancora per molti utenti a Imola un’innovazione e una novità nel loro stile di vita.

In base alla presenza o assenza del silicio delle componenti troveremo:

– le classiche celle fotovoltaiche prevedono una minore quantità di silicio amorfo nei pannelli solari di seconda generazione, che viene sostituito solitamente da il tellururo di cadmio, il diseleniuro di rame, indio e gallio;

– nei pannelli solari di terza generazione il silicio è completamente assente, sostituito da altri polimeri che svolgono esattamente la stessa funzione;

– l’ultima avanguardia tecnologica in questo settore porta il nome di pannelli solari di quarta generazione che utilizzano nanomateriali, risultato di processi di ricottura pulsata.